mercoledì 11 gennaio 2012

"Monumento a Spirano, tributo alle vittime di un attacco insensato"


L'intervento di Enzo Lorenzi, esponente della Giovane Italia, in risposta alla lettera del nostro lettore Simone Trapani (Lettera), critico nei confronti del monumento che l'amministrazione di Spirano ha realizzato in ricordo delle vittime dell'11 settembre 2001.

In merito alla lettera di critica al monumento in ricordo dell’11 settembre inaugurato in questi giorni a Spirano penso siano doverose alcune considerazioni da parte chi in quel monumento vede solo un grande momento di commemorazione e di condivisione. Forse l’autore dovrebbe informarsi meglio riguardo il sentimento che la gran parte degli abitanti di Spirano e dei Comuni vicini provano per quell’opera e che certamente non è di scetticismo.
L’11 settembre ha rappresentato un attacco a tutto l’Occidente e alla nostra Civiltà di cui noi siamo parte integrante, pensare di ridurre il tutto a un fatto che riguardi solo gli Stati Uniti e che non ha avuto riflessi anche al nostro Paese mi sembra riduttivo e appunto strumentale. Dietro quel monumento non ci sono secondi fini, o quantomeno non quelli che l’autore della lettera vede, ma semmai il tributo che una comunità ha voluto donare alle tante vittime di un attacco insensato, condotto da forze terroriste che colpendo le torri gemelle nella loro mente volevano dare un monito di terrore e orrore a tutto l’Occidente, ai loro occhi la fonte di ogni male, questo non mi stancherò mai di ripeterlo. Questo genere di ragionamenti mi riportano proprio ai giorni successivi all’attentato quando si poteva riscontrare un certo sarcasmo da parte di chi, legato a una cultura di estrema sinistra o estrema destra, generalmente anti-atlantista, commentava quasi con soddisfazione quanto accaduto paventando già cospirazioni di ogni tipo. I riferimenti al presunto evento non imprevisto, vaghe “recenti rilevazioni” probabilmente di qualche luminare complottista e antiamericano, li leggo come il solito tentativo di instillare il dubbio anche davanti a fatti chiari e unilaterali come furono i feroci attentati dell’11 settembre, condotti da una organizzazione terroristica di matrice islamica: negare anche questa evidenza è la volontà di voler ad ogni costo gettare discredito e fango anche sulla memoria delle vittime. Passare poi a legare il ricordo delle vittime con un sentimento anti-islamico mi sembra un passaggio quantomeno esagerato, dato che nella guerra al terrorismo sono schierati anche tanti paesi mussulmani che proprio il terrorismo ha violentemente colpito. Ricordo anche solo che il Pakistan, certamente non un Paese cristiano, ha subito e subisce ogni genere di attacco da parte di Al-Qaeda, per essersi schierato contro i terroristi.
Inutile celare quindi dietro un falso perbenismo antirazzista quello che è invece un antiamericanismo latente e un tentativo di attacco alla Lega o in generale al centrodestra che, mentre erano al governo dell’Italia, hanno fatto tanto per vincere la guerra contro le forze responsabili dell’attentato. Una guerra dove non era schierato solo il centrodestra ma tutta l’Italia e i tanti ragazzi che hanno donato la loro vita per regalare un futuro migliore a popoli di terre lontane e giustizia alle vittime dell’11 settembre. Certamente su una cosa sono d’accordo con l’autore: strumentalizzare la morte è un’azione di una bassezza spudorata.

Fonte BergamoNews

3 commenti:

Giovanni Malanchini ha detto...

Intervento chirurgico che non lascia spazio ad altre repliche. Stavo inviando una lettera a Bergamonews in risposta a Simone Trapani. La tua lettera ed i commenti di tanta gente comune valgono di più di qualsiasi mio intervento. Manderò loro il mio discorso letto in occasione dell'inaugurazione: troverai molte punti d'intesa rispetto ai concetti che hai espresso. Complimenti.
Con Stima.
Giovanni Malanchini
Sindaco di Spirano

Lorenzi Enzo ha detto...

Carissimo Giovanni, sono io che devo ringraziarti e ringraziare la tua amministrazione e i concittadini per avere donato questo straordinario momento di ricordo. Per me che sono cresciuto nei libri di Oriana, bè è stato il più bel modo di iniziare il nuovo anno leggere dell'inaugurazione, e non sono riuscito a rimanere in silenzio dopo aver letto certe male parole in quella lettera, concetti che combatto da tanti anni, ma a cui sarebbe stato più giusto che fossi tu e la tua amministrazione a rispondere, per il merito di aver fortemente voluto l'opera. Come però dici sono in tanti ad essere intervenuti in difesa di quanto fatto, e penso che questo sia il segnale più bello.
Un grande in bocca al lupo per il 2012. Grazie ancora per aver scandato il cuore a molti e trovate la forza di continuare su questa strada, è quella giusta.
Un caro saluto

Enzo

Marco ha detto...

Splendido intervento, la lettera di questo Simone è la dimostrazione che quelli di sinistra sono senza vergogna, anche su fatti come quello dell'11 settembre!