Coerenza del Popolo della libertà sui temi della bioetica, anche con il nuovo governo: è l’impegno di Angelino Alfano, segretario del Pdl. In un intervento al convegno nazionale dell’associazione Scienza & Vita, ha affermato: “È necessario delineare una linea di coerenza tra valori e prassi, ovvero tra ciò che si dice e ciò che si fa. Ed è quello che abbiamo fatto con l’agenda bioetica durante il nostro governo: noi abbiamo prodotto quell’agenda perché questo è il nostro credo e da questo discende la nostra azione politica”. Alfano ha poi aggiunto: “La vita qualcuno la dà e qualcuno la toglie, e quel qualcuno non è il Parlamento”. Non solo: “La famiglia per noi è il nucleo essenziale della società ed è formata da un uomo e una donna, che hanno l’obiettivo naturale di fare figli”.
Netta la separazione delle responsabilità tra il precedente esecutivo e l’attuale. Ha precisato Alfano: “Ora c’è un altro governo che, giustamente, non ha assunto impegni programmatici su questi argomenti, ma per noi l’impegno sulla bioetica era prassi”. Parole chiare: anche se il premier bocconiano non ha fatto alcun cenno all’agenda bioetica nei discorsi per la fiducia a Senato e Camera, non per questo il Pdl verrà meno ai propri principi se e quando il tema sarà riproposto in Parlamento.
Il segretario del Pdl si è detto pronto a intervenire in Parlamento su un altro tema: la nuova legge elettorale, qualora la Consulta approvi il referendum. Giustamente, ha osservato Alfano, la nuova legge elettorale non è entrata nel programma del nuovo esecutivo. Ma “subito dopo la dichiarazione di ammissibilità sul referendum”, ha precisato, “potrà iniziare il procedimento per discuterne in Parlamento”. I paletti in materia li ha già piantati il presidente Silvio Berlusconi: la nuova legge elettorale dovrà garantire il bipolarismo e l’alternanza di governo, così che gli elettori possano sempre scegliere il premier, la coalizione vincente e il programma di governo. Regole semplici ma indispensabili per garantire la normale dialettica democratica anche in futuro, quando la parentesi del governo tecnico si sarà conclusa.
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